allenarsi nella pole dance

“Basta le figure non mi vengono, faccio fatica a resistere più di qualche secondo in trazione al palo, tutte ci riescono tranne me, ho deciso smetto di allenarmi”.

Quante volte avete detto o solo pensato questa frase? È una situazione comune in cui bene o male ci si ritrova tutte, sopratutto nel passaggio all’intermedio dove le figure del base venivano benissimo quasi al primo colpo e ora si fatica e parecchio. Proprio perché è un argomento comune in cui si imbatte spesso ne avevo già parlato nel precedente articolo 5 modi per superare un periodo no nella pole

Il fattore comune in queste crisi è il fatto di vivere gli allenamenti come normale routine, un momento che ricorre in cui si svolgono gli esercizi in maniera meccanica senza avere più quell’emozione o voglia di impegnarsi che prima c’era. Apparentemente niente è cambiato ma a livello psicologico si sono perse le motivazioni che spingevano ad allenarsi in un certo modo.

allenarsi a pole dance

Gli allenamenti possono diventare un’abitudine come tante altre.

Ciò di per sé non è un problema finché non si incontra chi invece si allena con più dedizione e intensità, che sfoggia un fisico migliore a cui verranno meglio ogni singola figura. Vi torna familiare?

Da qui inizieranno i dubbi sul fatto di non essere capaci fino ad arrivare a smettere e questo non succede solo nella pole ma in tutti gli sport. Infatti quando ho letto per caso questa lettera pubblicata in cumhonorepugna, un blog di pallavolo, mi ci sono ritrovata appieno (tranne per la pallavolo in cui sono sempre stata pessima) e anzi ho pensato che avrei benissimo potuto scriverla io.

Ho deciso che basta, ho deciso che me ne vado.

Che non ne vale la pena, che sono troppo stanca, che ho altri impegni a cui non posso e non voglio rinunciare.

Ho iniziato a giocare per divertimento, per passione e in questi ultimi mesi mi sono sentita intrappolata nella rete, sopraffatta dal peso di ogni allenamento subito e di ogni partita non giocata.
Ho iniziato a giocare perché da bambini si hanno tanti sogni bellissimi e impossibili, che proprio perché inafferrabili ci danno la forza di rincorrerli con tutto il fiato e con tutte le forze che abbiamo.

Ho iniziato, ci ho provato.
Ma ora non basta più.

Perché nonostante io ami questo sport sono arrivata al punto che entrare in palestra è un test a cui mi voglio sottrarre, sono arrivata al punto in cui preferirei stare a casa e studiare (proprio io!) piuttosto che dover mettere le ginocchiere.

Perché nonostante io ami questo sport, la fatica è tanta, troppa.
Che poi, dico io, la passione non sempre basta. Giusto? Non è mica vero che per andare avanti bastino i sogni e le speranze.
I sogni si infrangono, cambiano, ci abbandonano. I sogni sono solo sogni.
Lo so cosa pensate: “ma cosa dice? Come può gettare al vento tutto quello per cui ha lavorato in questi anni? Tutte le gioie, tutti i successi e le cadute che l’hanno fatta crescere? Come può arrendersi così, smettere di lottare?”

Come posso?
Mi riesce difficile guardarmi allo specchio, mentre penso a ciò che sto per lasciare. Mi salgono le lacrime agli occhi, perché io questo sport lo amo con tutta me stessa.
E vi dirò di più: amo questo sport perché grazie ad esso ho imparato ad amare me stessa. Ho imparato ad accettare le mie debolezze, ho imparato ad integrarmi, ho imparato a farmi valere.

Ma ora, forse, non basta più.
Perché ho esami, impegni, libri, viaggi, persone, luoghi e attività che richiedono la mia presenza totale.

E io qui non mi sento più al mio posto.
In realtà la palestra è ancora casa mia. I palloni e la rete sono ancora l’anticamera e la cucina della mia vita. Solo che non sono più le stesse di prima. Ora faccio fatica a girarmi, mentre tento di farmi spazio. Faccio fatica a parlare, a gridare chi sono e cosa voglio. Ora voglio mollare.
Voglio andarmene il più lontano possibile da questo sport che mi sta facendo soffrire, che non mi sta più dando quegli stimoli di cui sento il bisogno.

È un po’ come una storia d’amore, se ci penso bene: amare talmente tanto qualcuno da doversi allontanare, quando l’aria cambia e i sentimenti si fanno confusi.
Ho pensato che basta, ho pensato che me ne vado.
Perché arriva un momento in cui ogni lottatore ha subito troppi colpi e troppe sconfitte. Arriva una caduta che non è solo UNA caduta, ma LA caduta e da lì è tutto un rotolare verso il basso.
Credo che smetterò, che appenderò le ginocchiere al chiodo e la farò finita così.

Perché va bene la passione, vanno bene i sogni, va bene la grinta, ma tutto questo non basta.
Non basta, vero? Non si può lottare quando si è allo stremo delle forze, giusto?

O forse sì.
Forse posso, forse riesco.
Forse i sogni non sono solo sogni e la passione non è bilanciabile con nient’altro al mondo.
Forse quello che ho basta, quello che sono è sufficiente. Forse tutte le ferite passate non mi hanno indebolita, ma rafforzata.

Forse, e dico forse, la vera battaglia è questa: continuare a combattere quando non c’è più nulla per cui lottare, quando la voglia manca, quando tutto sembra grigio. Non arrendersi, quando arrendersi è la scelta più semplice da fare.

Perché le scelte che facciamo ora quando abbiamo quindici, venti, ventitré anni sono la base su cui fondiamo noi stessi. E io non voglio essere una casa dalle fondamenta traballanti.

Ho deciso che basta, che scendo qui.

O forse no.

Sport e benessere oggi viaggiano sulla stessa linea ma allenarsi a pole solo per tenersi in forma e passare un ora attiva piuttosto che in divano è riduttivo, oltre che essere demotivante.

Come superare quindi un periodo di crisi?

Sempre allo stesso modo, con tanta pazienza e cercando di nuovo le sensazioni che inizialmente vi avevano fatto innamorare di questo sport, anche smettendo per un periodo per poi riprendere se dovesse essere necessario ma arrendersi perché non si riescono a fare le figure è la peggior motivazione di tutte.

dettagli pole wear

Se proprio non vi torna la motivazione perché non uscire a fare un po’ di shopping? Rinnovare il guardaroba sportivo vi farà sicuramente tornare la voglia di indossarlo nuovamente e forse questo è il miglior incentivo di tutti.

E adesso non dirmi che non sai dove comprare qualche completino cool per la pole (sempre a nascondersi dietro a scuse immaginarie), ma se sei proprio a corto di idee perché non dai un’occhio alla mia lista di pole shopping?

Magari anche passare ad un’altra attività complementare, come lo yoga, la flessibilità o il cerchio potrà farvi tornare la voglia di allenarvi a pole, sta a voi cercare l’incentivo giusto l’importante è non smettere mai di cercarlo. Il mio metodo è scrivere sulla pole dance, anche quando gli allenamenti vanno male o sono giù di morale, se anche tu ami scrivere magari un diario personale può aiutarti. Scrivere i propri pensieri e dubbi è sempre utile oltre che aiuta a liberare la mente.

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