sei sicura che quello che mangi sia sano

Siamo sicuri di mangiare veramente cibi sani quando facciamo la spesa al supermercato?

Sopratutto se si pratica sport, come la pole dance, l’alimentazione è cruciale per dei buoni risultati e per mantenere il fisico desiderato ma ci sono anche altri aspetti da non sottovalutare: il primo fra questi è la salute. Spesso ci fermiamo alla confezione dei prodotti dove una scritta bio o senza conservanti ci fa credere di mangiare qualcosa di sano. Le illusioni dell’industria alimentare sono molte come dimostra questo video diventato virale questi giorni su Facebook e ora tradotto in italiano.

Gran parte di quello che troviamo sugli scaffali del supermercato sono cibi trattati che nella loro produzione utilizzano sostanze dannose per la salute.

mangiare-bene_supermercato

Nel 2000 durante la mia infanzia, che dovrebbe essere il momento di dolcetti e feste a base di zuccheri, ho scoperto di essere allergica ai conservanti, coloranti e addittivi in sintesi al 90% di quello che veniva prodotto. Mi è stata consegnata una lista dal medico dei cibi confezionati che potevo mangiare e contava ben 3 prodotti: la pasta di un’unica marca, una certa marmellata di ciliegie e dei biscotti senza zuccheri, burri e altre sostanze. Questo ha comportato il fatto che ai compleanni, cene sportive, ristoranti, gite io non potessi mangiare niente che non fosse prodotto in casa partendo da materie prime acquistate al mercato. Un dramma per i miei genitori che hanno imparato a fare la pasta in casa e molte altre cose, persino il gelato.

Nel tempo le industri alimentari hanno ridotto l’utilizzo di queste sostanze e lo so per certo visto che le mie reazioni allergiche sono diminuite al punto da poter passare inosservate, ma alcuni cibi confezionati ancora oggi mi portano a stare male.

L’alimentazione è direttamente responsabile della nostra salute e al di là dei benefici di adottare un regime alimentare controllato e sostenibile per il proprio metabolismo, dovremmo più spesso leggere le etichette di quello che compriamo, come dimostra il video. Meglio ancora sarebbe cucinare sempre cibi da soli ma questo non sempre è possibile visti gli impegni e il pochissimo tempo che si ha a disposizione.

Quali cibi confezionati evitare?

La lista è lunghissima e ce ne sarebbe da dire per ogni alimento, come sempre ci sono i pro e i contro. Oggi ti parlerò dei primi 3 cibi che dovresti eliminare nella tua dieta ma visto che errare è molto umano diciamo ridurre considerevolmente.

bibite gassate

#1. Bibite analcoliche gassate tipo la coca cola e simili

Lo sai bene te l’avranno ripetuto ormai allo sfinimento, una lattina da 33cl contiene circa 10 cucchiaini di zuccheri, 150 calorie, 55 mg di caffeina ed è piena di coloranti alimentari artificiali e solfiti. Un cockatil micidiale per i reni.

Hai risolto il problema scegliendo solo quelle dietetiche con zero zuccheri? La composizione non cambia, al posto dello zucchero è stato inserito aspartame, un dolcificante artificiale considerato dannoso per la sua capacità di rilasciare all’interno dell’organismo metanolo e formaldeide, che aumentano l’incidenza di tumori cerebrali e leucemie. Scommetto che questo non era scritto nella confezione esterna vicino al zero zuccheri.

pop corn tossici

#2. Pop Corn

Killer silenziosi: un recente studio americano commissionato dal Center for Science in the Public Interest rivela come i pop corn, se consumati in grandi quantità, siano molto più dannosi di un pranzo al fast food, soprattutto se associati a una bibita gassata. 

Non ne consumi in grandi quantità? Ottimo però devi tener presente che hanno moltissime calorie, 387 ogni 100 gr e contengono alte quantità di grassi saturi sopratutto se cucinati con il burro.

patatine fritte

#3. Patatine fritte

L’emblema del sabato sera e dell’acrilamide, uno dei più potenti agenti cancerogeni. Si tratta di una sostanza tossica che si forma durante il processo di cottura a temperature elevate degli alimenti ricchi di carboidrati, come appunto le patate. Quelle in busta hanno una presenza di acrilamide in percentuale nettamente maggiore.

Detto questo rimane una sola domanda adesso, cosa mangerai oggi a pranzo? 

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